CASTRAZIONE CHIMICA PER I PEDOFILI
Sarò molto dura ed intransigente in questo post, ma francamente, non vedo come di fronte ad un argomento di questa portata si possa non esserlo.
Chi è il Pedofilo?
Ho sentito tantissime tesi a riguardo. Qualcuno parla di malattia piu’ o meno curabile.. Altri sostengono che il pedofilo sia tale perchè a sua volta vittima di altre violenze. Ancora piu’ assurda, ma ovviamente di parte, il pedofilo nn è altro che una persona innamorata dei bambini e che a differenza delle cronache giornalistiche, non vuole assolutamente il male del bambino, ma lo vuole educare alla sessualità perchè deve essere un argomento senza tabu’, e che anzi, il sesso deve essere introdotto sia dalla nascita per non creare deviazioni provocate dalla censura odierna. Assurdo.
Secondo me il pedofilo non è una persona malata, perchè altrimenti potremmo dire la stessa cosa degli omosessuali, o delle persone che adorano il sesso anale. Sembra quasi, che ancora oggi si abbia una concezione primordiale del sesso e di ogni sua forma. Ogni attività diversa dal solito scopare, viene definita malattia. Ovviamente qui c’è lo zampino della solita morale cattolica, che ormai si sa predica bene e razzola male. Se ci pensiamo bene, la Chiesa ha da sempre estromesso i gay, le lesbiche dai loro fedeli, quando comunque la stessa religione in + passi definisce tutti gli uomini uguali e degni di misericordia e senza esagerare, i fatti di cronaca contemporanea altamente documentati indicano proprio fra certi uomini di chiesa attività analoghe.. ed altamente protette.
La mia posizione in merito è molto semplice: rispetto qualsiasi forma di perversione sessuale, ma requisito unico ed indiscutibile deve senz’altro essere la piena coscienza dell’atto in se, tra le parti. Non posso pensare che un bambino o bambina di 5 anni (dico un’età a caso), sia bramoso di provare certe esperienze piu’ o meno violente, infatti, non per niente qualsiasi minorenne sottoposto a certe pratiche, presenta dei risvolti psicologichi inquietanti.
Il Pedofilo è l’essere + spregievole della terra, perchè approfitta della debolezza e della vergogna del bambino per poter fare i propri porci comodi. Ora si sta pensando ad una risoluzione di tipo farmacologica: la castrazione chimica. Mi sono documentata, non è una soluzione definitiva per diversi motivi: inanzitutto la sostanza che ti iniettano serve solo ed esclusivamente per placare l’erezione ma non l’istinto sessuale, e come ben sappiamo questi soggetti provano + che altro un piacere psicologico, perchè il bambino è debole e loro possono senza un particolare sforzo renderlo succube, anche attraverso pratiche diverse dalla penetrazione. In secondo luogo la somministrazione del farmaco deve essere ciclica, altrimenti uno poi può ritornare tranquillamente a “funzionare” come natura comanda. Tutto questo viene poi contornato da un supporto psichiatrico/psicologico, che in teoria dovrebbe far cambiare idea, gusti sessuali ecc… Ma davvero la gente ci crede? Negli anni l’informazione mediatica in merito a questo argomento è aumentata a dismisura, in sostanza prima si faceva, ma non si diceva, Basti pensare al mostro di Marcinelle, che per anni ha seviziato bambine fino a portarle alla morte, con la complicità della moglie…. e lo vogliamo curare? Ovviamente si è capito dove voglio arrivare… Generalmente sono contraria alla pena di morte, perchè la trovo una soluzione troppo semplice per certi soggetti, ed anche in questo caso sono dello stesso avviso. Certo sarebbe fantastico sepellire i pedofili, anzichè le vittime.. ma io proporrei una sorta di campo di concentramento atto alla persecuzione di tali individui, attraverso pratiche di ogni tipo. Del resto le vittime di tali soggetti hanno una vita rovinata, perchè non riproporre la stessa fine anche per i carnefici? Qualche “buon pensante”, sicuramente mi dirà che sono nazista… ma tralasciando l’ignoranza di tale battuta (che in altre discussioni ho ricevuto), posso dire che se per certi individui torturare allo stremo un essere che consapevole della sua forza fisica e persuasiva, sottopone un povero bambino/a a certe pratiche orribili, equivale ad una forma di nazismo… beh allora lo sono.
Ma perchè le persone additano sempre le forme di violenza per debellare un fenomeno come questo, e permettono la pubblicazione di certi siti apparentemente non pedopornografici, ma con riferimenti espliciti.. i famosi boylover, ed accettano addirittura che si consacri una giornata a loro favore nel nostro calendario? E quando anche la giustizia fallisce, nei vari cavilli di una giuridistizione malata perchè condannare i famigliari della vittima che insorgono per ”eliminare” da se tale problema?
Legge di Hamurabi: occhio per occhio.. dente per dente.


















