DIMMI PURE: SEI UNA MERDA.. IO TI RISPONDERO’ GRAZIE.
Ho passato un fine settimana incantevole!
Saranno anni che non dico questa frase a qualcuno… Non è vittimismo, e nemmeno una perdita di entusiasmo. Ne ho da vendere. Il fatto è che mi accorgo sempre di piu’ della mediocrità che mi circonda.
In questo fine settimana ho capito che chi possiede l’apparato genitale composto da ovaie e vagina, non è sempre adatto a ricoprire il ruolo di madre. Mi sono accorta che spesso e volentieri chi si definisce una buona madre, mente, perchè ha dei canoni tutti sballati. Queste donne di solito passano la vita a raccontare in giro quanto loro sono state brave nel fare questo, quell’altro e quest’altro ancora, peccando inesorabilmente di egocentrismo allo stato puro. Non considerano il figlio come un’entità pensante, ma come un prolungamento della loro mente. Una sorta di clone. Parlano di se, con la bocca piena come se avessero mangiato caviale e champagne e ti guardano come una povera sfigata al di fuori del loro cerchio. E’ una scena talmente vomitevole che non auguro a nessuno.
La parte migliore di questa commedia tragicomica, arriva contemporaneamente alla fase del “rinfaccio”. Ti senti rimproverare episodi che persino tu in prima persona ti sei scordata. Esempi: ti sei drogata, sei andata in quel posto di nascosto, fumavi le sigarette, hai rotto il vetro e hai mentito. E’ veramente patetico questo quadretto, perchè i fatti solitamente risalgono alla fascia d’età che parte dai 12 anni sino ai 18/19/20. Tu, successivamente puoi essere diventato presidente degli stati uniti.. ma il ditino puntato di certe persone sarà sempre su di te.
Questa situazione ha solo un nome: FALLIMENTO. Si perchè, chi ti vuole far sentire una merda a tutti i costi, e mentre cerca di portare a termine il suo subdolo piano, si gonfia come una zampogna e diventa paonazza, vuole solo nascondere il suo di crollo. C’è chi non ha fatto nulla di eclatante nella sua vita, che ha sempre vissuto sull’operato altrui, e che scontenta di tutto questo, capovolge la frittata, rinnegando il tuo nome, storpiando la tua figura lavorando di fantasia, e si convince di tutto questo, per non sopperire alla realtà.
Non è vittima, ma è fautrice del suo assurdo stato psicotico.
Nel momento in cui, sei tu a far notare a chi ti ha creato, ciò che per te è stato sbagliato… apriti cielo.. seguono scattini, bavetta laterale alla bocca, visi tirati e rughe distese.. meglio del botox.
In questi momenti vorrei avere una macchina fotografica e dire: dammi sdegno, dammi rabbia, dammi la tua perversa euforia e fammi vedere che collegamento cerebrale ti si è interrotto. Ti faccio la radiografia dei tuoi assurdi e finti sentimenti, faccio una calco del tuo sorriso plastico, dipingo la tua anima lasciando la tela vuota e svendo tutto in un mercatino dell’orrore, dove sicuramente scoprirai di non essere unica ma un pezzo della serie.
Per questo mi sento speciale. Perchè non sono come te “madre”
Dimmi pure sei una merda… ti risponderò grazie.














